Giorgio Sisini, un sardo nato a Sorso il 21 marzo 1901, è l’uomo che in Italia non solo ha cambiato il mondo dell’editoria, fondando la Settimana Enigmistica, ma che contribuì con la sua rivista ad alfabetizzare l’Italia.
Sisini, erede del nobile Francesco Sisini, laurea in ingegneria, ha un’intuizione geniale: creare nel 1932 a Milano una rivista a tiratura settimanale composta da rebus, cruciverba, indovinelli la cui impronta è rimasta sino ad oggi. Non è un caso suo nipote Francesco Baggi Sisini ne sia attualmente l’editore.
Il 23 gennaio 1932 uscì il primo numero de la Settimana Enigmistica, con in copertina il volto dell’attrice Lupe Velez, ottenuta dalle caselle nere del cruciverba. Impostazione grafica che proseguì per i successivi 19 numeri. Oggi la copertina viene dedicata a maschi o donne di rilievo nazionale o internazionale, a seconda che il numero progressivo della rivista sia pari o dispari.

Il costo della rivista nel 1932 era di 50 centesimi di lire per una tiratura di 60.000 copie. Oggi la tiratura arriva ad un milione di copie la settimana, per un fatturato annuo di circa 13 milioni di euro. Costo per copia 1.70 euro, con uscita il giovedì (sino al 2014 usciva il sabato).
Giorgio Sisini fu quindi un grande direttore, un brillante imprenditore, un sardo che ha cambiato il Paese con una rivista. Sisini fu protagonista anche di altre imprese economiche, come la fondazione della compagnia aerea Airone.
Fu nominato il 27 dicembre 1969 Grand’Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Morì a Milano il 21 giugno 1972.
Foto: Giorgio Sinini ed il primo numero de La Settimana Enigmistica del 1932.




