Massimiliano Mulas avrebbe seguito la sua vittima per ben 40 minuti, prima di costringere la bambina di 11 anni ad entrare nel portone della sua casa e stuprarla.
Mulas si sarebbe appostato fuori della palestra frequentata dalla bambina e l’avrebbe seguita salendo sui mezzi pubblici che la piccola ha preso mentre rientrava a casa. La bambina si era accorta di essere pedinata dallo stupratore seriale ed aveva chiamato un’amica dicendole che un uomo la seguiva.
Mulas nel frattempo dopo l’arresto avvenuto un paio d’ore dopo la violenza sessuale sulla bambina, è stato trasferito dal carcere di Venezia a quello di Gorizia meglio attrezzato per ospitare i detenuti accusati di questo genere di reati.
L’avvocato di Mulas Ignazio Bellai ha detto che lo stupratore sardo ” è choccato” e che richiederà una perizia psichiatrica sul suo assistito, che se comprovera’ un disagio o malattia mentale di Mulas, gli consentirà di avere una riduzione dell’eventuale pena.
Maria Vittoria Dettoto




