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Gianna Nannini parla delle critiche ricevute per essere diventata madre a 54 anni tramite inseminazione artificiale e dell’unione con sua moglie…

Gianna Nannini nel 2010, a 56 anni, partori sua figlia Penelope oggi quattordicenne. La Nannini, rimasta incinta tramite inseminazione artificiale in Spagna, fu aspramente criticata perché secondo molti non doveva avere una figlia essendo avanti con l’età.

Per sfuggire alle critiche dell’opinione pubblica italiana e dare maggiori diritti a se stessa ed alla figlia, la cantante toscana si è trasferita a Londra. Ecco come ha risposto la Nannini alle critiche sulla sua gravidanza e sul suo rapporto con la moglie Carla.

“Ho sempre mantenuto una grossa discrezione sulla mia vita privata. Da anni ormai vivo a Londra con mia moglie Carla e Penelope, nata nel 2010.
Pochi mesi dopo essere diventata mamma decisi di trasferirmi in Inghilterra, non ci sono leggi in Italia che mi garantiscono cosa succederebbe a Penelope se me ne andasssi in cielo. Lì sono rispettata nei miei diritti umani di mamma.

Durante la gravidanza fui inondata di critiche, la decisione di diventare madre a 56 anni non fu apprezzata dall’opinione pubblica. La Bibbia parla di madri a 70 anni. Se Rod Stewart fa un figlio a 65 nessuno dice nulla. Invece con me si parla di questo e non della mia musica. A mia figlia, oggi 14enne, ho dedicato numerose sue canzoni e in una lettera dedicai a lei queste parole: Ti chiamerò Penelope perché mi hai aspettato tanto prima di nascere.

Hai aspettato che fossi pronta.
Per tre volte non lo sono stata, ma oggi lo sono.
Tu, il più grande amore della mia vita, arrivi dopo il dolore profondo e lo shock. Ma ci ho creduto pienamente, e ho sentito la forza per riuscirci, e ti ho desiderata così tanto che oggi, mentre ti scrivo, ti ho dentro di me. Pochi mesi dopo la nascita di Penelope, decisi di trasferirmi a Londra, dove tutt’ora vivo. Ho scelto di vivere qui perché così mia figlia cresce senza preconcetti.

Non mi sentivo tutelata dallo Stato e da qui nacque la mia scelta di lasciare l’Italia. Dopo l’unione civile con Carla, adottai le pratiche per la stepchild adoption, la possibilità che il genitore non biologico adotti il figlio naturale o adottivo del partner. Questo è l’unico nucleo famigliare di cui posso fidarmi.”

Foto: la Nannini con la figlia appena nata, con Penelope oggi e con la moglie.

Maria Vittoria Dettoto

Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto, 49 anni, ozierese, editore e direttore responsabile. Madre di Antonio ed Andrea, Dottoressa in Scienze Politiche, giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Nel campo del giornalismo vanta anni di esperienza pregressa nella carta stampata, in radio, nei blog. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche online. Web manager, content creator, esperta di social e network marketing e di gestione delle risorse umane, ha lavorato per due multinazionali mondiali, gestendo i suo gruppi di lavoro a livello regionale e nazionale. Da sempre attiva nella cultura e nel sociale, innamorata della Sardegna, ha da sempre contribuito alla valorizzazione dell'isola, della sua cultura e delle sue tradizioni.
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