Su casu marzu ovvero il formaggio con i vermi sardo è il formaggio più vietato in Europa e rientra tra i cibi piiu’ disgustosi del Guinnes World Record. In Italia è bandito dal governo dal 1962. Nonostante questo ha un giro d’affari pari a 3 milioni di euro annui per una produzione di 100 tonnellate.

Produzione illegale, sia chiaro. Perché nonostante sia vietato, i pastori e gli allevatori lo vendono sotto banco. Perché? Perché è buonissimo con quei vermetti che saltellano in bocca ed il retrogusto piccante. E ricercatissimo da sardi e turisti provenienti da tutto il mondo.

Ma soprattutto perché è vietato senza un reale motivo. In teoria i motivi del divieto legale di commercializzazione sono legati al fatto che su casu marzu rientra tra gli alimenti infestati dai parassiti. E che non è possibile verificare dove si siano posate le mosche dalle cui larve nascono i vermi una volta che si posano sul formaggio a seguito di una serie di condizioni che non stiamo qui a precisare.

Secondo chi lo vieta c’è il pericolo che le larve vive restino nello stomaco, ma in realtà i succhi gastrici le neutralizzano. E a memoria d’uomo nessuno è morto per aver mangiato su casu marzu.
I controlli sulla produzione in Sardegna sono praticamente inesistenti. Per la gioia di chi adora questo formaggio unico che rappresenta un’eccellenza dell’industria caseria sarda nel mondo e che vi consiglio di assaggiare almeno una volta nella vita.
Foto: Cronache Dalla Sardegna
Maria Vittoria Dettoto




