Per iniziare bene la domenica abbiamo altre due donne vittime di violenza.
Una donna di 43 anni e la figlia di dieci anni che avrebbe assistito all’omicidio della madre per mano del padre ed avrebbe chiamato lei stessa il 118 per provare a salvarla. Con il suo assassino, colui che l’ha concepira, in casa con lei in evidente stato di alterazione. E la paura che potesse fare del male anche a lei.
Siamo nella provincia di Milano, a Settala. La tragedia è accaduta ieri sera. L’ennesimo femminicidio che miete altre vittime: i figli che assistono o che dovranno pagare per il resto della vita la mancanza di una madre uccisa senza motivo per mano di un folle che dopo breve tempo sarà nuovamente fuori dal carcere.
Mentre questa bambina di dieci anni il terrore di vedere la madre morta in un lago di sangue se lo porterà a vita. Non avrà più sua madre durante i momenti importanti, né durante la quotidianità. Il padre se tutto va bene finirà in carcere.
E lei, questa bambina, chi la aiuterà? Da chi sarà accolta? Da altri parenti? In un istituto? Ancora non lo sappiamo. La sua vita a dieci anni è già tristemente segnata.
Ieri sono state uccise altre due donne, perché chi resta e soffre è vittima a sua volta.
E davvero non se ne può più.
Un pensiero a questa donna uccisa ed un abbraccio a questa bambina rimasta orfana.




