martedì, Marzo 17, 2026
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Comunioni e cresime: come erano un tempo e come sono oggi. Come vestirsi per una cerimonia impeccabile..

Comunioni e cresime: istruzioni per l’uso. Maggio è il mese nel quale normalmente bambini/e e ragazzi fanno la loro Prima comunione e la cresima, momenti di particolare importanza religiosa e sociale, che richiedono notevoli esborsi per le famiglie.

Prima di tutto per gli abiti da indossare. Un tempo le bambine che facevano la Prima comunione venivano vestite come “spose di Dio”, con veri e propri abiti che riproducevano in miniatura quelli di una sposa con tanto di veletta in testa, guanti e borsetta.

Il vestito veniva tramandato in famiglia o fatto nuovo dalle donne capaci nel taglio e nel cucito. Ma era comunque un costo notevole specie per le famiglie meno abbienti.

Si faceva quasi a gara a chi aveva l’abito più lussuoso. Per questo motivo in anni più recenti è stato adottato il saio, uguale per maschi e femmine, nelle tonalità dal bianco al giallo, colori che richiamano la purezza dell’ostia e la prosperità del grano.

Il problema adesso è cosa mettere sotto il saio. Per i maschi è meglio optare sui classici colori blu, bianco, azzurro o beige. Magari accompagnati da un papillon. Per le femmine qualcosa di elegante che non stravolga lo stesso saio. In un caso o nell’altro è importante che i bambini siano comodi.

C’è ancora chi indossa magari al ricevimento l’abito pomposo in stile sposa meringa, oggettivamente fuori luogo a mio avviso per bambine così piccole. Se proprio si deve scegliere un abito bianco, meglio un abito che scenda lungo sino ai piedi o comunque al ginocchio di tipo lineare e capelli raccolti in una treccia o in uno chignon.

Per le cresime il discorso cambia perché i cresimandi sono normalmente lasciati liberi/e di vestirsi come vogliono e talvolta si vedono outfit fuori luogo o tra i ragazzi/e o tra i padrini e le madrine o tra gli invitati

È importante ricordare che in chiesa occorre attenersi alla regola che vuole le spalle coperte, abiti non troppo scollati né troppo corti per le donne. No a pantaloni a vita troppo bassa per gli uomini con slip a vista. No ad abiti che ingessano i festeggiati e li fanno sembrare adulti. Hanno tutto il tempo per diventarlo.

Per le ragazze evitare tacchi alti e scarpe troppo appariscenti. Per i ragazzi no a scarpe da tennis, specie se troppo “invadenti”.

Ma soprattutto: no agli eccessi. Si sta andando a ricevere un sacramento, non alla sfilata di moda. Meglio tenere sempre presente che la regola less is more è sempre la migliore. La regola vale per tutti: genitori ed invitati compresi.

Foto: web.

Maria Vittoria Dettoto

Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto, 49 anni, ozierese, editore e direttore responsabile. Madre di Antonio ed Andrea, Dottoressa in Scienze Politiche, giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Nel campo del giornalismo vanta anni di esperienza pregressa nella carta stampata, in radio, nei blog. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche online. Web manager, content creator, esperta di social e network marketing e di gestione delle risorse umane, ha lavorato per due multinazionali mondiali, gestendo i suo gruppi di lavoro a livello regionale e nazionale. Da sempre attiva nella cultura e nel sociale, innamorata della Sardegna, ha da sempre contribuito alla valorizzazione dell'isola, della sua cultura e delle sue tradizioni.
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