domenica, Gennaio 25, 2026
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La vergogna del poliambulatorio di Terralba: anziani ed invalidi in fila tutta la notte per accaparrarsi il medico di base…

Le immagini viste ieri provenienti dall’ambulatorio di Terralba nel quale anziani, invalidi, pazienti oncologici hanno dovuto sostare tutta la notte per riuscire ad ottenere un posto con il nuovo medico di base sono vergognose.

Sono vergognose per tutti, sia chiaro. Anche per le altre centinaia di pazienti che a loro volta erano in fila fuori dell’ambulatorio per dodici ore. Ma le categorie citate sopra sono considerate “fragili” e non possono esserlo solo quando pare alla Regione Sardegna.

Il caso è noto: al medico di base Magnolia Murgia viene data la possibilità di innalzare il numero dei suoi pazienti da 1.000 a 1.500. A partire da ieri lunedì 5 maggio era possibile effettuare la scelta del nuovo medico presso l’ambulatorio di Terralba oppure via telematica.

Peccato che telematicamente il sistema non permetteva ai pazienti di effettuare la scelta del medico online e che i pazienti senza medico di base della Asl n° 5 di Oristano comprendente i comuni di Terralba, Arborea, Uras, Marrubiu, San Nicolò D’Arcidano siano 6.000.

Seimila pazienti scoperti per cinquecento che potevano essere presi in carico dalla Murgia. Era ovvio da subito che 5.500 pazienti sarebbero rimasti comunque senza medico di base. E gli ascot non possono essere una soluzione.

Dunque cosa succede: che centinaia di persone avantieri notte decidono di prendere d’assalto il poliambulatorio di Terralba che avrebbe dovuto aprire alle 9 per riuscire ad accaparrarsi i 500 posti disponibili.

Una corsa all’oro dove l’oro rappresenta il diritto alla salute, il diritto di curarsi. Tante volte senza che il paziente abbia le possibilità economiche per farlo o debba aspettare tempi biblici per avere un appuntamento in qualche ospedale pubblico.

E nel frattempo fa pure in tempo a morire. Ma di questo non frega nulla a nessuno. Ogni nuovo governo regionale basa la propria campagna elettorale sulla promessa di sistemare la sanita” pubblica che fa acqua da tutte le parti. E puntualmente le promesse vengono disattese.

Ed a pagarne il prezzo sono sempre i pazienti. Chi può permettersi di pagare si rivolge ai medici che operano nel privato. Chi non può subisce passivamente.

Uno schifo, un malgoverno che pensa solo a spartire poltrone, ad aumentare gli stipendi dei commissari e dei direttori generali, a tagliare posti letto, a chiudere punti nascite, a diminuire l’assistenza anche minima al paziente.

Davvero non se ne può più.

Foto: Link Oristano.

Maria Vittoria Dettoto

Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto, 49 anni, ozierese, editore e direttore responsabile. Madre di Antonio ed Andrea, Dottoressa in Scienze Politiche, giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Nel campo del giornalismo vanta anni di esperienza pregressa nella carta stampata, in radio, nei blog. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche online. Web manager, content creator, esperta di social e network marketing e di gestione delle risorse umane, ha lavorato per due multinazionali mondiali, gestendo i suo gruppi di lavoro a livello regionale e nazionale. Da sempre attiva nella cultura e nel sociale, innamorata della Sardegna, ha da sempre contribuito alla valorizzazione dell'isola, della sua cultura e delle sue tradizioni.
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