Un anno fa moriva “Sonia due euro”, Sonia Podda. Aveva 67 anni. A Cagliari la conoscevano tutti perché ogni giorno stava in giro per la città a chiedere a tutti quelli che incontrava una moneta da due euro. Per questo veniva da molti presa in giro e derisa.
Non si sa perché la donna fosse costretta a fare questa vita. C’è chi la descrive con una mente non lucida. Tutti ne hanno ricordato la vita piena di sofferenze, che sono probabilmente poi quelle che l’hanno portata a stare per strada per tanti anni, sino al 2020 quando è stata ricoverata in un centro a Monastir.
La signora Sonia è il tipico esempio di chi viene deriso da una società ignorante, che guarda solo all’apparenza, che non scava nell’animo dell’altro. E allora basta una depressione, una malattia psichiatrica, una separazione, la perdita di un lavoro, per portare una persona a diventare un senza tetto, ad andare a chiedere i soldi per strada o un pasto alla Caritas per andare avanti.
Leggendo i commenti di chi l’ha conosciuta ed apprezzata, ho notato che Sonia era una persona molto amata. E che magari per le persone rispettose ed intelligenti non era solo “Sonia due euro”, ma era Sonia Podda, una donna con una vita che meritava di essere rispettata piuttosto che schernita.
Mi auguro che perlomeno adesso che è morta questa donna che non conoscevo, ma la cui storia mi ha colpito ed avevo piacere di raccontarvi, possa trovare finalmente la pace che in vita non ha avuto.
Che la Terra le sia lieve. Ciao Sonia.
Maria Vittoria Dettoto




