Ignazio Bellai avvocato del 45enne di origini sarde Massimiliano Mulas accusato di aver stuprato una bambina di undici anni, dice che l’uomo non dorme e vorrebbe chiedere perdono ai genitori della bambina che lo stupratore seriale il 10 aprire ha seguito all’uscita della palestra e stuprato nella sua casa a Mestre.
Mulas avrebbe abusato un mese prima a Savigliano in provincia di Cuneo anche di un’altra bambina di dieci anni.
Rischia una condanna tra i nove ed i 18 anni, ma il suo avvocato chiedera’ per lui la perizia psichiatrica ed il rito abbreviato. Che permetterebbero a Mulas di essere nuovamente fuori dal carcere dopo pochi anni.
Mulas era già noto alle forze dell’ordine da quando aveva 19 anni. Si trovava a Nuoro: taglio’ la testa ad un cane, la mise dentro una scatola di detersivo e la recapito’ ad una donna minacciandola di farle fare la stessa fine se non gli avesse dato 300.000 lire.
Nel 2002 in provincia di Trento, tento’ di stuprare una 33enne, salvata dal casuale transito nel luogo in cui Mulas tentava lo stupro di una pattuglia dei carabinieri che lo hanno arrestato.
Successivamente un altro tentativo di stupro ai danni di una studentessa. Mulas aveva all’epoca 27 anni e fu condannato a otto anni e tre mesi di carcere.
Una volta uscito, un altro stupro purtroppo andato fino in fondo ai danni di una 14enne a Perugia. Giovedì scorso l’ultimo episodio ai danni di una undicenne prima di essere nuovamente arrestato.
Nonostante abbia manifestato per anni un comportamento criminale, nessun tribunale lo ha mai riconosciuto come socialmente pericoloso.
Foto: Massimiliano Mulas.
Maria Vittoria Dettoto




