Nahid Miah aveva 35 anni, era di origini cingalesi. Sposato e padre di due bambini di cinque ed un anno.
Ieri è stato ucciso a coltellate nel distributore di benzina che gestiva ad Ardea in provincia di Roma, da un rapinatore in sella ad uno scooter per poche centinaia di euro. L’assassino è poi scappato ed è tuttora in fuga.
Viveva in Italia da molti anni. Aveva fatto il cameriere, poi il dipendente di un distributore di benzina e successivamente si era messo in proprio.
Un uomo, un lavoratore ben voluto da tutti.
La moglie appresa la notizia della sua morte si è sentita male ed è stata ricoverata pet diverse ore in ospedale.
Non di può morire per poche centinaia di euro. Non si può continuare a morire sul lavoro. Chi crescerà ora i suoi bambini? Chi starà vicino alla sua giovane vedova?
Non fa differenza che fosse cingalese, Italiano o americano. Nahid merita pari dignità di chiunque e mi auguro che il suo assassino venga catturato e sconti la sua pena per averlo ucciso. Almeno questo.
La Terra gli sia lieve.
Foto: Nahid con la sua giovane moglie.




