A seguito del rigetto del ricorso presentato al Tribunale ordinario di Cagliari dalla presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, ho letto e sentito di tutto contro di lei.
Che ha dichiarato di accettare la sentenza del Tribunale peraltro, ma che ha intenzione di impugnarla e di andare avanti con il suo governo della Regione.
La Todde ha tutto il diritto di difendere la sua reputazione, il proprio operato. E dal momento che in Italia vige la presunzione di innocenza sino al terzo grado di giudizio, la Todde sino a prova contraria è innocente e fa bene a non dimettersi solo perché a chiederglielo è l’opposiizione.
E, badate bene, a scrivere queste parole è una persona che la Todde non l’ha votata, giusto per chiarire da subito. E lei lo sa perfettamente. Come lo sanno tutti coloro che mi conoscono.
Che ha attaccato e attacchera’ se necessario il suo operato e quello della sua Giunta. Ma nella vita bisogna essere obiettivi, soprattutto se come me si è scelto di fare la giornalista.
Le fazioni, le proprie idee politiche si lasciano a casa e si analizza il fatto esclusivamente per quello che è. Punto.
E aggiungo anche una cosa. Nutro nei confronti della Dottoressa Todde massima stima e credo nella sua buona fede.
Ci sono persone che in queste ore la attaccano che dovrebbero far meglio a guardare ai propri guai giudiziari, essendo indagati/e e/o condannati/e per reati ben più gravi da quelli eventualmente commessi dalla Todde alla quale rivolgo i miei migliori auguri e l’auspicio che possa chiarire quanto prima ogni addebito per il bene della Sardegna e dei sardi.
Maria Vittoria Dettoto direttore ed editore Cronache Dalla Sardegna e www.cronachedallasardegna.it.




