Beniamino Zuncheddu è una viittima del sistema giudiziario italiano. Condannato ingiustamente all’ergastolo per la strage di Sinnai avvenuta l’8 gennaio 1991, poi assolto dopo 33 anni di carcere a seguito della revisione del processo.
Ed oltre al danno di una vita strappata, la beffa di non aver ricevuto ad oggi dallo Stato un euro di risarcimento per il danno da lui subito. Zuncheddu ha la fortuna di essere stato accolto a casa della sorella e del cognato, ma non ha neanche una propria fonte di reddito e la famiglia ha speso tantissimi soldi affinché la sua innocenza venisse riconosciuta.
La proposta di legge Beniamino Zuncheddu punta a garantire un sostegno economico provvisorio a chi, al termine di un processo, viene assolto. La PDL prevede un assegno mensile per il periodo che intercorre dall’assoluzione fino alla sentenza definitiva di risarcimento, che spesso richiede anni. Questo strumento vuole tutelare chi ha subito un’ingiusta detenzione, evitando che venga penalizzato due volte. Il reinserimento sociale è un diritto sancito dall’art. 27 della Costituzione.
I numeri parlano chiaro: dal 1991 al 2024 si registrano 31.949 errori giudiziari in Italia, con un costo annuo per lo Stato di circa 29 milioni di euro tra indennizzi e risarcimenti.
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Maria Vittoria Dettoto




