L’8 ed il 9 giugno in Italia si voterà per i cinque referendum abrogativi che trattano diversi temi: dal lavoro alla cittadinanza.
C’è il pericolo del non raggiungimento del quorum, ovvero che il 50%+1 degli aventi diritto votino. Si o No per ciascuno dei cinque quesiti.
La premier Giorgia Meloni intervistata a proposito ha dichiarato che: “Andrò al seggio, ma non ritirerò le schede”. Dichiarazione che ha suscitato ira ed indignazione dell’opposizione e dei promotori del referendum.
Ma cosa implica quanto detto dalla Meloni? Il suo caso, come quello di ciascun elettore che si rechi al seggio e rifiuti di ritirare una o più schede, rientra nei cosidetti casi anomali previsti dal capitolo 17 del Ministero dell’Interno nel corso della votazione.
La Meloni rifiutando le schede risulterà NON VOTANTE. Questo implica che non verrà conteggiata tra gli aventi diritto che hanno partecipato al voto e la sua tessera elettorale non sarà timbrata.
La conseguenza è che non manifestando la sua volontà, non partecipa neanche al computo del quorum.
La Meloni dunque non dice direttamente di astenersi dal voto non andando ai seggi come ha fatto qualche altro esponente di cdx. Ma la conseguenza rifiutandosi di votare per tutte e cinque le schede, è la stessa, vanificando di fatto la scelta di chi vota Si o No e i milioni di euro spesi dallo Stato per questo referendum.
Maria Vittoria Dettoto




