Nel pomeriggio del 6 giugno 2024 viene ritrovato in località Sarraiola a due chilometri e mezzo dalla sua casa, il corpo senza vita di Ivan Dettori, 19 anni di Arzachena.
Ivan studiava all’istituto alberghiero del comune smeraldino. Amava cucinare e d’estate lavorava come aiuto cuoco. Nel periodo precedente alla sua morte si era ritirato da scuola e dedicato solo al lavoro.
Era figlio unico di Domenica e Giovanni, due genitori attenti che avevano notato nel figlio un turbamento, una tristezza, tanto che dopo la sua morte è stata aperta un’inchiesta per accertare le cause della sua morte. Per vedere se avesse scelto da solo di morire o qualcuno lo avesse portato a compiere il suo gesto, che ha lasciato la madre ed il padre in un profondo dolore.
Lo avevano lasciato da solo a casa la mattina del tre giugno. Al loro rientro, nella sua camera c’era la luce accesa. Ma Ivan era sparito portando con sé il suo cellulare.
I due genitori sporgono denuncia alle forze dell’ordine e partono le ricerche che vanno avanti per tre giorni. Poi, il tragico ritrovamento.
Al suo funerale celebrato il 13 giugno, tantissime persone. Tantissimi giovani come lui che avevano voluto dargli l’ultimo saluto.
Ivan se ne è andato senza lasciare nessun biglietto, in silenzio. Un silenzio che deve continuare a far rumore, a scuotere le nostre coscienze affinché noi possiamo sempre tenere vivo il suo ricordo.
La Terra ti sia lieve Ivan, figlio di tutti noi, figlio di Sardegna.
Foto: Ivan Dettori.
Maria Vittoria Dettoto




