In Sardegna in onore di Sant’Antonio che si festeggia il 13 giugno ed il 17 gennaio è usanza fare su pistiddu, dolce di pasta violada con ripieno di saba.
La pasta si fa con semola di grano duro ammorbidita con strutto ( circa 100 gr per 1/2 Kg di farina), poco o niente zucchero, sale un pizzico.Si fa un impasto e si lascia riposare.

Per il ripieno occorre un litro di sapa diluita con un po’ d’acqua (circa 1/2 litro), Si lascia bollire e si versano a pioggia due etti di semola e la scorza di due o tre arance. Cuocere finché si addensa e assume la consistenza di una marmellata.

Mentre raffredda un po’ si prende la pasta, se ne ricavano dei panetti che vanno stesi sottili.
Si distribuisce un po’ di ripieno su una sfoglia e si ricopre con un’altra sfoglia.
Si preme intorno al ripieno per far aderire e si ritaglia e si decora in superficie con la rotella.
Cottura a 170° per un quarto d’ora circa.
Ricetta di Lisa Sini.
Testo MVD.




