Elena Belloli era sposata con Rubens Bertocchi dal quale aveva avuto due figli di venti ed undici anni.
Giovedì scorso mentre stirava in soggiorno il marito l’ha uccisa sparando le sei colpi di pistola, due dei quali l’hanno raggiunta al petto. Bertocchi dopo il femminicidio invia un messaggio ad un conoscente dicendogli che aveva ucciso sua moglie e si sarebbe suicidato. Se ci riusciva.

C’è riuscito sparandosi un colpo di pistola. Dopo un pò è rientrato nella loro casa a Cene il figlio ventenne ed ha scoperto la morte dei genitori, grazie all’aiuto dei VVFF locali che hanno aperto la porta di casa che il giovane non riusciva ad aprire.
Oggi sui loro corpi è stata disposta l’autopsia e mercoledì 11 verranno celebrati i funerali dei due coniugi insieme. Per una scelta “d’amore e di fede” delle famiglie, come riferisce il parroco officiante don Primo Moioli al Corriere di Bergamo questa mattina.
Ma quale amore? Quale fede possono esserci in un uomo che uccide la madre del suoi figli lasciandoli orfani?
Come fa una famiglia, quella della vittima a scegliere di darle l’ultimo saluto a fianco di chi l’ha uccisa? Come vivranno questa scelta i figli di questa donna oggi ed in futuro?
Sinceramente fatico a capire questa scelta e mi domando cosa potrà pensare della stessa la povera Elena, con una vita davanti, ora dentro una bara di legno.
Foto: Elena Belloli e Rubens Bertocchi.
Maria Vittoria Dettoto




