sabato, Febbraio 14, 2026
spot_img
HomeCronacaDieci anni fa veniva ucciso Marco Vannini, 20 anni, un caso giudiziario...

Dieci anni fa veniva ucciso Marco Vannini, 20 anni, un caso giudiziario che non trova eguali in Italia. La forza di sua madre per avere giustizia…

La notte tra il 17 ed il 18 maggio 2015, il ventenne Marco Vannini fu ucciso dal padre della sua fidanzata Martina, Antonio Ciontoli. Era figlio unico della madre Marina Conte e Valerio Vannini.

Ciontoli sparo’ un colpo di pistola a Marco ferendolo mortalmente e poi lasciandolo morire, mentre si trovava nella vasca da bagno nella casa di famiglia a Ladispoli, città metropolitana di Roma.

Dopo il ferimento di Marco i Ciontoli chamarono il 118 minimizzarono l’accaduto, facendo trascorrere 110 minuti prima che il ragazzo venne soccorso, quando per lui non c’era più niente da fare.

La madre di Marco si è sempre battuta negli anni affinché il figlio, che l’aveva chiamata anche prima di morire come risulta dalla prima chiamata fatta da Ciontoli al 118, avesse giustizia.

A distanza di dieci anni dalla morte del figlio Marco, Marina Conte ha dichiarato;

“Potrò sembrare matta a molti, però io a Marco gli scrivo, il suo cellulare è ancora attivo. Gli scrivo, gli mando dei messaggi, la mattina vado in camera sua e gli do il buongiorno, la sera uguale gli vado a dare la buonanotte. Ci parlo, gli dico quello che succede durante la giornata, a volte lo guardo perché in camera sua dove c’è la sua foto grande, lo guardo e gli dico

‘Eh tu ridi sempre, mi stai sempre a piglià in giro con quella faccetta, forse tu avresti detto o fatto questo, mo’ lo chiedo a papà’, cioè addirittura ho mantenuto i suoi vestiti e le sue cose, così come erano, e lui era molto preciso. Quindi, gli lavavo a stiravo la roba, lui se la metteva a posto da solo. Te pensa, sono passati 10 anni, io ogni tanto vado nei suoi cassetti e gli rinfresco la roba, e la rimetto tutta com’era”.

La famigliari Ciontoli è stata tutta condannata nel 2021 dalla Corte di Cassazione per la morte di Marco Vannini. Antonio Ciontoli a 14 anni e 5 mesi di carcere con l’accusa di omicidio volontario. La moglie Maria Pezzillo, la figlia Martina ed il figlio Federico a 9 anni e quattro mesi di carcere per concorso anomalo in omicidio, avendo lasciato morire Marco davanti ai loro occhi piuttosto che chiamargli tempestivamente i soccorsi.

Marco Vannini studiava e faceva il bagnino per pagarsi gli studi. Voleva diventare pilota di aerei delle frecce tricolori. Un sogno spezzato da un colpo di pistola sparato non si sa ancora di preciso perché.

La madre Marina scrisse questa lettera dedicata a Martina che aveva lasciato morire suo figlio:

Lettera a Martina Ciontoli da parte della madre di Marco Vannini:

“Cara Martina Ciontoli, scusa se la tua vita è stata disturbata dal tuo ragazzo che ha deciso di morire dissanguato dopo che, nella tua casa, ha ricevuto un colpo di pistola che gli ha trafitto il cuore…
Scusa se tuo padre ha raccontato che si era ferito con un pettine e si era procurato un buchino entrando in panico…

Scusa se tuo fratello ha telefonato al 118 raccontando di uno scherzo, tipo uno che ti fa “bu “dietro l’angolo quando meno te lo aspetti…
Scusa se ti preoccupavi di non poter dare un esame due giorni dopo la morte di Marco…
Scusa se, invece di portarlo subito in ospedale, avete temporeggiato per cercare di trovare una via d’uscita onorevole condannandolo ad una morte orribile e lenta…
Scusa se tua “cognata” voleva parare il culo a tuo fratello…

Scusa se tuo padre ha dichiarato che aveva paura di avere problemi sul lavoro…
Scusa se, sempre tuo padre, arrivato al pronto soccorso, ha chiesto al medico di guardia di non fare menzione del colpo di pistola qualificandosi come pubblico ufficiale…
Scusa se i genitori piangono disperati e chiedono la verità…

Scusa se l’Italia intera vi schifa per la vostra ricostruzione e pensa che stiate mentendo proteggendovi a vicenda…
Scusa se siete stati costretti a scappare da Ladispoli perché la comunità tutta vi schifa…
Scusa se vivete in semi clandestinità per timore di essere riconosciuti…

In fondo, è morto solo un ragazzo di 20 anni e qualcuno ha giustamente parlato di quanto accaduto definendolo “Caso Ciontoli” invece di “Caso Vannini”.
Buona fortuna Martina, io spero che la vita ti riservi tutto il bello ed il bene possibile, lo stesso che ha animato fino ad ora la tua vita e quella dei tuoi cari. In bocca al lupo”.

Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto, 49 anni, ozierese, editore e direttore responsabile. Madre di Antonio ed Andrea, Dottoressa in Scienze Politiche, giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Nel campo del giornalismo vanta anni di esperienza pregressa nella carta stampata, in radio, nei blog. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche online. Web manager, content creator, esperta di social e network marketing e di gestione delle risorse umane, ha lavorato per due multinazionali mondiali, gestendo i suo gruppi di lavoro a livello regionale e nazionale. Da sempre attiva nella cultura e nel sociale, innamorata della Sardegna, ha da sempre contribuito alla valorizzazione dell'isola, della sua cultura e delle sue tradizioni.
RELATED ARTICLES

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome qui

- Advertisment -
Google search engine

Most Popular

Recent Comments