Ciao Mariano,
non ti conoscevo sino a due giorni fa, quando la notizia del ritrovamento del tuo corpo nel mare del porticciolo Cuore a Su Siccu, Cagliari, ci ha raggiunto all’alba.

Appena ho visto la tua foto ho pensato che eri bellissimo. Uno splendido ragazzo di sedici anni che come mio figlio si affaccia alla vita. Pieno di gioia, speranze, progetti.
Spezzati in una notte di metà giugno dopo aver partecipato ad una festa in spiaggia. Quello che qualcuno/a anche tra i/le colleghi/e definisce “festino” lasciando intendere chissà che cosa. O tra i tanti leoni e leonesse da tastiera che ho letto in questi due giorni.
Dimenticandosi che a loro volta hanno avuto la tua età ed i “festini”li hanno fatti anche loro e magari continuano a farli nei cessi pubblici in giacca e cravatta.
Domani verrà effettuata sul tuo corpo l’autopsia all’ospedale Brotzu di Cagliari. Ti saranno fatti gli esami istologici e tossicologici per vedere se quella notte tra venerdì e sabato avessi fatto uso di sostanze stupefacenti.
I quotidiani faranno a gara per dare questa notizia in pasto al pubblico ed esporti alla gogna mediatica che neanche meriti.

Ma a noi eventualmente cosa importa se avessi fatto o meno uso di droghe quella notte ai fini del lutto, della tragedia che vivono tua madre, tuo padre, i tuoi amici. Quelli veri.
Non certo quelli che hanno partecipato con te alla festa in spiaggia quella notte e ti hanno lasciato morire solo. Dopo che a mio avviso sei disgraziatamente caduto in mare dagli scogli vestito.
E probabilmente hai gridato per chieder loro aiuto. Ma non è arrivato nessuno.
Non è arrivato nessuno neanche quando finita la festa le persone con le quali stavi trascorrendo la serata se ne sono andate senza domandarsi: “Dove è Mariano?” Come si usa fare prima di andarsene da un posto.
Niente. Ed è questo che fa più male. Non il resto. Il pensiero che forse potevi salvarti ed invece sei morto in pochi centimetri d’acqua. Questo è importante sapere ai fini delle indagini: se ci sia stata omissione di soccorso da parte di qualcuno. Se ci sia chi ha responsabilità nel tuo decesso.
Noi non ti dimenticheremo Mariano, perché sei diventato figlio di tutti noi che in appena due giorni abbiamo imparato ad amare te ed il tuo sorriso.
Grazie per avercelo regalato.
Foto: Mariano Olla ed il luogo della tragedia.




