Aymane El Dafali aveva appena sedici anni.
Sabato pomeriggio si trovava al mare a Lido Estensi in provincial di Ferrara.
Era di origini marocchine, da tre anni viveva in Italia da immigrato regolare con la sua famiglia. Studiava e si era presto fatto degli amici.
Per la prima volta nella sua vita sabato pomeriggio faceva un giro in pedalò. Gli piaceva andare al mare, anche se non era un gran nuotatore.
Quando ha sentito le richieste di aiuto di due bagnanti che stavano affogando in una zona di mare interdetta alla balneazione, Aymane non ci ha pensato un attimo e si è gettato in mare, salvando loro la vita.

Un gesto eroico che gli è costato la vita. Aymane, stremato dopo aver salvato quei due turisti di 20 e 30 anni coi quali sino ad allora non aveva mai avuto nulla a che fare, non è più riemerso dell’acqua.
Da sabato gli inquirenti hanno intervistato gli amici di Aymane presenti alla tragedia, i bagnini, gli altri bagnanti, il padre di Aymane immediatamente accorso nel luogo della tragedia disperato.
Gli unici che non hanno interrogato sono i due turisti che Aymane ha salvato, i quali una volta messisi in salvo non hanno neanche aspettato di vedere come stesse Aymane.
Hanno lasciato la spiaggia senza dire nulla a nessuno e sono spariti. Da parte loro nessuna riconoscenza per quel giovane che ha dato per loro la vita. Nessun grazie. Nessuna parola di vicinanza alla famiglia o condoglianze.
Come è possibile essere tanto miserabili? Non ci sono giustificazioni per la loro indifferenza. Non ce ne è nessuna, se non quella che viviamo in un mondo marcio.
Aymane non meritava di morire per queste persone. Aymane è stato un eroe e spero che il suo gesto eroico gli venga riconosciuto dall’Italia come merita.
Perdonaci Aymane per la triste fine che hai fatto. Sappi che non ti dimenticheremo.
Foto: Aymane El Dafali.
Maria Vittoria Dettoto




