Priamo Spano aveva 63 anni ed era originario di Tortolì e residente a Jerzu, provincia di Nuoro, Sardegna.
Faceva l’autotrasportatore e viaggiava tra la Sardegna ed il “Continente” come lo chiamiamo noi sardi. Ovvero la penisola Italiana.
Una vita di sacrifici per Spano, a pochi anni dall’agognato traguardo: quello della pensione. Ma a 63 anni lo Stato dice che ancora devi lavorare, faticare. Macinare chilometri e farti turni massacranti per portare a casa la pagnotta per pochi euro di stipendio.
A 63 anni di una mattina d’estate Spano, esattamente alle 10.00 di ieri 27 giugno, stava percorrendo l’incrocio tra via dei Pian di Bota e via degli Acquaioli. Ha un malore, presumibilmente dovuto al caldo, alla stanchezza. Ancora non lo sappiamo con certezza.

Con il suo camion si scontra contro un camion della raccolta dei rifiuti della ditta Rea e poi contro il guardrail.
Vengono immediatamente chiamati i soccorsi, ma per Spano si rivelano inutili. Muore in quella lingua d’asfalto bollente che tante volte aveva percorso.

Spano è l’ennesima vittima sul lavoro in Italia. Merita rispetto già solo per questo. Era e resterà sempre un inarrestabile.
La Terra gli sia lieve.
Foto: Priamo Spano e l’incidente, credit Inarrestabili.
Maria Vittoria Dettoto




