Ieri pomeriggio un ragazzo di vent’anni di origini marocchine, Achraf Chemsi, residente ad Ortacesus, è deceduto in un terribile incidente stradale sulla strada Provinciale 33, che collega i comuni di Nuraminis e Samatzai.
Insieme a lui viaggiava il suo amico anche lui di origini marocchine, gravemente ferito e trasportato con l’elisoccorso in ospedale.
Alla morte di questo ragazzo, è stata data meno rilevanza di quanto sarebbe stata data se fosse stato sardo o italiano. Perché marocchino. E questa non è una polemica, è la realtà dei fatti.
Come se la sua morte avesse un valore diverso, inferiore rispetto ad altre.
Siccome per me tutte le morti hanno lo stesso valore, ci tengo a ricordarlo qui. Era un ragazzo che aveva scelto la nostra isola per vivere e lavorare e come tanti/e altri/e giovani vittime delle nostre strade non meritava di morire.
Ringraziamo i del fuoco di Sanluri che hanno provveduto alla messa in sicurezza del veicolo e provveduto alla sicurezza dell’area e della sede stradale. Il 118 che è intervenuto per cercare di salvare la vita all’amico, le forze dell’ordine che hanno lavorato per i rilievi.
Che tu possa riposare in pace Achraf La Sardegna ti ha accolto nella vita e nella morte e noi non ti dimenticheremo.




