“Quando la primavera se ne va tutti i fiori muoino, ma quando ritorna sorridono lieti. È facile dire che all’agonia della primavera tutti i fiori muoiano, perché proprio la scorsa notte un ramo di pesco fioriva”.
Queste sono le parole che i familiari di Mariano Olla, il 16enne di Sestu deceduto un mese fa a Cagliari, dedicano al loro congiunto.
Le scrivono parlando per la prima volta dopo la tragedia accaduta a Mariano. Sulla quale hanno tenuto un silenzio composto, nonostante le tante, forse troppe cose che sono state dette e scritte su quella tragica notte del 14 giugno nella quale Mariano è annegato a Su Siccu, Cagliari, dopo una festa in spiaggia.
Ancora nessuno ha chiarito con chi fosse Mariano quella sera. Perché è morto da solo. Chi avrebbe dovuto riaccompagnarlo a casa. E questo è il silenzio peggiore, di chi sa e non parla ed ha un nome: omerta’.
I familiari di Mariano invece pensano in primis che il loro figlio, fratello, nipote non c’è più. Pubblicano parole di ringraziamento verso chi è stato loro vicino nel dramma che hanno vissuto da un mese fa, vivono oggi e vivranno per il resto della vita.
Invitano tutti coloro che vogliono unirsi a loro in preghiera a partecipare alla messa di trigesiimo di Mariano che avrà luogo domenica 13 luglio alle ore 19, nella chiesa di San Gemiliano a Sestu.
Una famiglia esemplare, dalla quale abbiamo solo da imparare, alla quale ci uniamo nel loro triste momento.
Foto: Mariano Olla.




