domenica, Gennaio 25, 2026
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La vendetta del padre che ha ucciso l’assassino del figlio ieri mattina era evitabile. Se solo la giustizia italiana avesse funzionato e l’assassino stato dove doveva essere: in galera…

Guglielmo Palozzi, 60 anni, operatore ecologico e pastore, ieri mattina ha ucciso con un colpo di pistola Franco Lollobrigida, 35 anni, pregiudicato, che nel 2020 aveva ucciso suo figlio Giuliano per un debito di miseri 25 euro. Giuliano Palozzi fu pestato a sangue e morì dopo sei mesi di coma.

Franco Lollobrigida, inizialmente accusato di tentato omicidio, poi di omicidio volontario alla morte di Giuliano Palozzi allora 40enne, è stato infine assolto in primo grado dall’accusa di omicidio preterintenzionale.

In attesa del giudizio di primo grado, Lollobrigida aveva passato un anno tra carcere e domiciliari. Poi era a piede libero. E a piede libero era anche dopo che in Appello è stato condannato a vent’anni di carcere.

La sentenza è stata emessa il 20 maggio scorso. A ieri erano trascorsi quasi due mesi. E Lollobrigida continuava a girare per Rocca Di Papa come nulla fosse. Se fosse stato in carcere, il suo omicidio di ieri non sarebbe neanche successo. Ha scontato un anno per avere ammazzato una persona. Come si può accettare una cosa simile essendo il padre di chi ha ucciso?

Gugliemo Palozzi che aveva assistito ogni giorno in ospedale il figlio in coma e lo ha visto morire davanti a sé, era esasperato dalla doppia ingiustizia di avere un figlio morto ed il suo assassino a piede libero.

Assassino che incrociava per strada anche mentre faceva il suo lavoro. Si è dunque procurato una pistola e ieri mattina, dopo aver bevuto un caffè al bar con il sindaco di Rocca Di Papa, quando ha incontrato Lollobrigida non ci ha visto più e gli ha sparato vicino ad un cassonetto di rifiuti.

Quando sono arrivate le forze dell’ordine, Palozzi uomo stimato da tutti, gran lavoratore, non ha opposto resistenza e si è consegnato a loro.

A chi rappresenta la giustizia che gli è stata negata ed ha scelto di farsi da solo, dopo che in questi anni era cambiato, triste, dimagrito.

Ora spetta a lui il processo. Mi auguro che gli vengano attribuite tutte le attenuanti del caso, perché qui se c’è uno che non si merita di finire in galera è proprio Guglielmo Palozzi.

Foto: Giuliano Palozzi, figlio di Guglielmo ed il suo assassino Franco Lollobrigida ucciso ieri dal padre.

Maria Vittoria Dettoto

Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto, 49 anni, ozierese, editore e direttore responsabile. Madre di Antonio ed Andrea, Dottoressa in Scienze Politiche, giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Nel campo del giornalismo vanta anni di esperienza pregressa nella carta stampata, in radio, nei blog. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche online. Web manager, content creator, esperta di social e network marketing e di gestione delle risorse umane, ha lavorato per due multinazionali mondiali, gestendo i suo gruppi di lavoro a livello regionale e nazionale. Da sempre attiva nella cultura e nel sociale, innamorata della Sardegna, ha da sempre contribuito alla valorizzazione dell'isola, della sua cultura e delle sue tradizioni.
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