Ieri Gaia Costa è stata investita ed uccisa a Porto Cervo da una turista straniera alla guida di un Suv.
Gaia in un estremo gesto di autodifesa, secondo quanto testimoniato dalle telecamere nei pressi della tragedia, ha alzato la mano per tentare di fermare l’automobilsta.
Che non solo non si è fermata, ma l’ha investita ed uccisa. E se non fosse stato per i presenti che l’hanno fermata, secondo quanto avrebbe dichiarato, neanche si era accorta di aver messo sotto una persona con la macchina.
Se ciò non bastasse, la donna è attualmente a piede libero. Indagata per omicidio stradale, che mi pare il minimo. Ma a piede libero.
Non la galera per aver ammazzato forse perché magari aveva il telefono in mano mentre guidata una ragazza di 24. Neanche gli arresti domiciliari.
Può tranquillamente proseguire la sua vacanza in Sardegna tra tuffi in piscina, Spritz e locali alla moda.
E quando verrà processata e magari condannata, neanche allora si farà neanche un giorno di galera. Perché incensurata. Perché chiedera’ le attenuanti del caso ed il rito abbreviato.
Nel frattempo la famiglia Costa piange Gaia. Oggi e per il resto della vita. Insieme agli amici, ai bambini che accudiva come baby sitter, ai datori di lavoro.
Ebbene tutto questo è vergognoso. Perché nessuno alla fine paghera’ per la sua morte.
Tutto questo è uno schifo e a me fa proprio incaz×xre.
Sia fatta giustizia per Gaia.
Foto: Gaia Costa.
Maria Vittoria Dettoto




