Il governo italiano piuttosto che continuare a finanziare gli armamenti ucraini, buttando decine di miliardi di euro dei nostri contributi, dovrebbe investire quei soldi per finanziare le imprese italiane, le scuole, gli ospedali, la formazione, fare case popolari, assistere gli indigenti ed aiutare il ceto medio, che pur lavorando, non raggiunge serenamente la fine del mese e neanche fa più figli perché non può permetterseli.
O i giovani costretti ad emigrare all’estero perché qui non trovano lavoro o sono sottopagati, dando origine allo spopolamento, alla carenza o abolizione dei servizi essenziali, a disparità economiche.
E questo è un ragionamento che va oltre la destra, la sinistra, il centro o il populismo.
In Italia ormai non si vive, si sopravvive. Altro che pensare a pagare le armi all’Ucraina.
Maria Vittoria Dettoto




