Ieri il cantante di origini sarde ha ricevuto le chiavi della città, che lui ha preso emozionato, con a fianco quella donna meravigliosa, Anna, che gli ha dato la vita, l’ha cresciuto da sola dopo che il padre di Alessandro li ha abbandonati, ha fatto mille sacrifici per crescerlo e permettergli di imparare a cantare.

Ma, come nelle migliori fiabe a lieto fine, questa coppia sotto si è presa la sua rivincita. Verso chi ha provato a rovinargliela. Chi non ha mai accettato Mahmood come sardo, nonostante Luo abbia sempre mostrato il suo amore ed il suo attaccamento alla sua Terra.

Addirittura c’è stato chi ha sminuito le sue origini era la madre e non il padre egiziano.
Come che la donna che ti porta in grembo, che ti da la vita e che ti cresce da sola come Anna non valga nulla o valga meno di un padre.
Mi auguro che il conferimento di questa cittadinanza onoraria faccia ricredere gli scettici, i critici, gli infami.
E che finalmente Mahmood e sua madre abbiano finalmente il giusto riconoscimento per come da anni portano alto il nome della Sardegna nell’Italia e nel mondo al quale personalmente ho sempre dato il risalto che merita e continuero’ a darglielp.
Auguri di cuore Alessandro, auguri Anna.
Sardi di Sardegna.
Maria Vittoria Dettoto




