Non si può, non si deve morire per farsi un selfie. Eppure talvolta purtroppo accade. Ieri la vittima è stata una ragazza di appena 15 anni, Gaia De Gol, originaria della provincia di Belluno.
Ieri pomeriggio Gaia si trovava a Busche, frazione di Cesiomaggiore, con la madre ed alcune amiche, per trascorrere qualche ora al fresco, nei pressi di un vecchio ponte sul Piave.

Gaia era una bellissima ragazza, una ginnasta, una sportiva. Decide di arrampicarsi su una parete rocciosa accanto ad un pilone del ponte per scattarsi qualche foto insieme ad un’amica.

Ma la parete frana e la travolge, uccidendola. L’amica viene presa di striscio dalla frana e rischia l’amputazione di due dita di una mano.
Quello che doveva essere un pomeriggio spensierato si trasforma in tragedia. La madre di Gaia si sente male dopo aver visto la sua ragazza che si era appena affacciata alla vita morirle davanti agli occhi.
Pare che nel luogo della tragedia non ci fosse alcun segnale di pericolo di frane.
Gaia è morta sul colpo. Una tragedia che lascia tutti attoniti.
Non si può morire a 15 anni. Non si può morire in questo modo.
Foto: Gaia De Gal ed il luogo dell’incidente




