domenica, Gennaio 25, 2026
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Lo sciacallaggio del pseudo animalista Enrico Rizzi sulla dermatite nodulare bovina che sta flagellando le aziende sarde…

Mi trovo costretta a dare visibilità nella mia testata giornalistica al signor Enrico Rizzi, pseudo animalista che sfrutta ogni problematica attinente gli animali, per guadagnare soldi ed aumentare follower, vendendo nelle sue dirette cuoricini e stelline.

Ieri il signor Rizzi ha scritto nel suo profilo Fb che gli allevatori sardi lo hanno contattato per il problema di una malattia dei bovini ( non ne specifica neanche il nome perché probabilmente neanche è a conoscenza del fatto che si tratta della dermatite nodulare bovina) e che siccome gli allevatori sardi trattano i bovini come animali da macello che vengono tenuti come fossero all’interno di un mattatoio e di conseguenza lui non ci e li avrebbe aiutati.

Immagino quanti allevatori sardi possano aver scritto a Rizzi, visto che da anni augura il fallimento delle loro aziende. Ma soprattutto: chi vuole il suo aiuto? In cosa consentirebbe? Nell’andare in una delle nostre aziende che probabilmente neanche ha mai visto e fare un video o una diretta acchiappa like per mostrare cosa sta accadendo?

Lo sappiamo benissimo cosa sta accadendo in Sardegna a causa della dermatite, il suo aiuto/sostegno non lo vogliamo signor Rizzi.

Ma non sfrutti neanche la disperazione dei nostri allevatori, che vedono morire i loro capi di bestiame, stanno subendo perdite per milioni di euro pet guadagnarci sopra. Sarebbe fare lo sciacallo e lei lo sa benissimo.

La cosa peggiore è che la legge prevede l’abbattimento di tutti i bovini ove venga trovato un focolaio. Un danno enorme. Una vita o generazioni di lavoro buttati al vento.

Per le nostre aziende sono in arrivo 300.000 vaccini. Pochi ed in ritardo. Che hanno peraltro come effetti collaterali la diminuzione del latte e gli aborti. I bovini dalla malattia e dagli animali che se li mangiano per terra, visto che non c’è al momento neanche un piano di smaltimento degli stessi, vengono ridotti in pochi giorni a scheletri.

Fa male vederli e vedere la disperazione di chi, con duro lavoro ed amore, li ha allevati dalla nascita.

Siamo vicini agli allevatori sardi colpiti da questa terribile piaga, in un momento nel quale finalmente il comparto aveva sollevato la testa.

Foto Enrico Rizzi Fb, foto bovino Corriere della Sera.

Maria Vittoria Dettoto

Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto, 49 anni, ozierese, editore e direttore responsabile. Madre di Antonio ed Andrea, Dottoressa in Scienze Politiche, giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Nel campo del giornalismo vanta anni di esperienza pregressa nella carta stampata, in radio, nei blog. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche online. Web manager, content creator, esperta di social e network marketing e di gestione delle risorse umane, ha lavorato per due multinazionali mondiali, gestendo i suo gruppi di lavoro a livello regionale e nazionale. Da sempre attiva nella cultura e nel sociale, innamorata della Sardegna, ha da sempre contribuito alla valorizzazione dell'isola, della sua cultura e delle sue tradizioni.
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