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Il Governo vuole trasferire ad Uta 92 detenuti soggetti al 41bis. Rischio di diffusione mafia in Sardegna. Nel silenzio della politica sarda…

La Sardegna considerata ancora una volta dal governo italiano alla stregua di terra vassala che deve accettare tutto in silenzio, compreso l’arrivo di altri 92 detenuti soggetti al regime del 41bis in Sardegna nel carcere di Uta.

Che sommati ai 93 già presenti nell’isola, porterebbero a 185 detenuti soggetti al 41bis in Sardegna, su una popolazione carceraria di soggetti a questo regime pari a 742 detenuti ad aprile 2025.

Questo significa che la Sardegna avrebbe quasi un quarto dei detenuti sottoposti a carcere duro in Italia ospitati nelle proprie carceri. Seconda solo a regioni come il Lazio. Che però vantano una popolazione solo a Roma pari a 2.760.000 abitanti contro il milione e mezzo e poco più della Sardegna.

È facile capire quanto la sproporzione sia enorme. Non si capisce invece perché tutte le volte la Sardegna venga considerata dal governo centrale per portarci le scorie radioattive, per farci le esercitazioni militari, per depauperare il territorio con pale eoliche e, ancora una volta, per portarci i detenuti soggetti al 41bis, cosa contro la quale personalmente lotto da almeno 15 anni, quando in giro per la Sardegna raccoglievo firme per strada per mandare i detenuti soggetti al carcere duro in altri penitenziari.

I detenuti soggetti al 41bis per chi non lo sapesse, sono terroristi, eversivi, appartenenti alla criminalita’ organizzata. Soggetti ad essere rinchiusi in celle singole, in regime di isolamento dal resto del regime carcerario, per evitare che dall’interno possano controllare ciò che avviene fuori dalle mura e proseguire con i loro reati, spesso legati alla mafia.

Continuare a portare in Sardegna detenuti soggetti a questo tipo di sistema detentivo, significa aumentare il rischio dello svilupparsi di organizzazioni mafiose nell’isola.

Il 41bis è stato ideato da Giovanni Falcone e prevede una durata di quattro anni, prorogabile di due in due in caso di necessita’ . Dove andranno a finire i detenuti oggi soggetti al 41bis una volta concluso il carcere duro, mentre devono continuare a scontare il resto della pena? Magari un ergastolo? Resteranno ancora nelle carceri sarde o saranno trasferiti altrove?

L’unica che al momento si e’ opposto al trasferimento è la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, che ha dichiarato di aver scritto al ministro della giustizia Carlo Nordio, senza aver ricevuto nessuna risposta.

Gli altri nostri rappresentanti politici, di ogni schieramento, in Parlamento, al Governo o in Consiglio regionale tutti muti.

Al momento, neanche questo ci è dato sapere. L’unica cosa certa è che ne arriveranno altri 92. Che a mio avviso, qui non dovrebbero neanche mettere piede.

Complimenti a tutti.

Foto: Raiplay.

Maria Vittoria Dettoto

Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto, 49 anni, ozierese, editore e direttore responsabile. Madre di Antonio ed Andrea, Dottoressa in Scienze Politiche, giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Nel campo del giornalismo vanta anni di esperienza pregressa nella carta stampata, in radio, nei blog. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche online. Web manager, content creator, esperta di social e network marketing e di gestione delle risorse umane, ha lavorato per due multinazionali mondiali, gestendo i suo gruppi di lavoro a livello regionale e nazionale. Da sempre attiva nella cultura e nel sociale, innamorata della Sardegna, ha da sempre contribuito alla valorizzazione dell'isola, della sua cultura e delle sue tradizioni.
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