Alessandro Bardarin aveva 17 anni. Era uno studente modello ed un appassionato di canotaggio.

Viveva da solo e insieme ad alcuni amici di Padova, sua città natale, aveva deciso di fare la sua prima vacanza a Corfu’.
I ragazzi hanno quindi affittato un appartamento al secondo piano di un residence. Era la sera del 10 luglio. Alessandro si siede nel davanzale della finestra. Non aveva bevuto, né assunto droghe. Ad un certo punto ha perso l’equilibrio ed è precipitato giù battendo la testa. Le sue condizioni sono apparse subito disperate.

È stato immediatamente soccorso e portato in ospedale. I genitori sono immediatamente andati da lui per stargli vicino e lo hanno accompagnato nel rientro in Italia. Ma dopo cinque giorni di coma Alessandro è morto.
Il preside del liceo Tito Livio di Padova nel quale studiava, Luca Piccolo, ha detto:
” C’era tutta una vita da vivere. Ci sarà un tempo per riflettere, per comprendere il senso della sua breve vita. Quel senso deve diventare nostro, deve generare qualcosa: è così che Alessandro continuerà a camminare con noi, nei nostri gesti, nelle nostre scelte, nei giorni che ci restano».

Stamattina al funerale di Alessandro erano presenti oltre mille persone. Alla fine delle esequie, palloncini bianchi ed azzurri sono stati fatti volare in cielo.
Una bara bianca l’ha accolto, con sopra i fiori bianchi. Amici, parenti, compagni di scuola si sono stretti attorno alla sua famiglia, investita da una tragedia che ci lascia tutti addolorati.
Ciao Alessandro, riposa in pace.
Foto: Alessandro Bandarin.
Foto bara: TgPadova Telenuovo, foto canoa Il Gazzettino.
Maria Vittoria Dettoto




