Fabio Tanda vogliamo ricordarlo così. Felice e sorridente come in questa foto con il suo inseparable Labrador, compagno di avventure in mare. Fabio skipper e l’amico a quattro zampe era un cane da salvamento.
Fabio era originario di Sassari, trapiantato ad Usini dove si trovava ieri in campagna per trascorrere qualche ora di relax.
Ma Fabio è stato punto da una vespa, insetto nei confronti del quale era allergico. Due anni fa, per un’altra puntura aveva rischiato di morire. Per questo portava sempre con sé l’adrenalina, farmaco salvavita.
L’aveva con sé anche ieri, ma non è riuscito a prenderla. In pochi secondi il veleno si è sparso nel suo corpo e non gli ha dato nemmeno le forze di arrivare a chiedere aiuto dai vicini.
Fabio è morto. I carabinieri una volta giunti sul posto insieme al 118, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso ed avvisare le sue due sorelle che distrutte hanno raggiunto Usini per prendersi cura del corpo esanime del fratello.
Una tragedia inspiegabile, che ha ucciso un giovane pieno di vita, amante della natura, degli animali, dell’avventura. Una vita spezzata troppo presto in un pomeriggio di luglio.
Foto Fabio Tanda.
Maria Vittoria Dettoto




