Salmo in una recente intervista ha dichiarato che se fosse rimasto ad Olbia, sua città natale, avrebbe fatto lo spacciatore.
Il fantino Aceto ovvero Andrea Degortes, anche lui olbiese con record imbattuto al Palio di Siena, ha dichiarato che se fosse rimasto in Sardegna avrebbe fatto il bandito perché lui non voleva restare povero. E che anzi, sarebbe diventato il bandito più famoso d’Italia. Afferma che i giovani sardi non hanno voglia di lavorare, tantomeno il sabato e la domenica.

Ed io su questo voglio scrivere due righe perché ritengo che entrambi abbiano ognuno a modo suo una responsabilità su ciò che affermano, tanto più nel corso di un’intervista alla stampa che ha una cassa di risonanza enorme vista la loro notorietà.
E voglio dire che ad Olbia, in Sardegna, ci sono quasi 1 milione e mezzo di abitanti che non sono né spacciatori, né banditi.
Che ci sono tantissime persone che lavorano onestamente e non è giusto che la Sardegna debba essere associata alla droga o al banditismo.
Ci sono tantissimi giovani che lavorano ogni giorno per poche centinaia di euro, compreso il we soprattutto durante la stagione estiva.
E non mi pare corretto metterli in cattiva luce visto che quei giovani sono i nostri figli e meriterebbero maggiore considerazione di chi consiglia loro di restare in Sardegna se mantenuti dai genitori.
Davvero mi domando perché ogni volta si debba fare certe affermazioni che certo non fanno il nostro interesse di fronte a chi le legge.
Foto: Salmo e Aceto.
Maria Vittoria Dettoto




