Lei è Sara Curtis, ha 18 anni.
Nonostante la sua giovane età detiene il record dei 100 metri stile libero di nuoto che ha preso alla Divina Federica Pellegrini. Qualche giorno fa ha disputato a Singapore la finale dei 100 metri ai Mondiali di nuoto. Non era mai accaduto prima nella storia, chiudendo la prima vasca in seconda posizione. Non ha vinto una medaglia, ma è come se l’avesse vinta per quell’ingresso in finale tra le migliori al mondo. È un’atleta italiana della quale andare fieri.

Ma ha un problema. La madre è nigeriana e di conseguenza secondo qualcuno, lei non è pura, degna di rappresentare l’Italia, nonostante peraltro il padre sia italiano.
“Alcuni scrivono che i miei record italiani in realtà sono nigeriani: sono frasi che mi fanno ribrezzo. Mio papà è italiano, mia mamma è nata in Nigeria dove io non sono mai stata, ma un giorno ci andrò. Essere nata da due culture diverse è il mio grande arricchimento”.
Queste sono le sue parole. Parole di una ragazza discriminata perché ha un colore di pelle diverso dal nostro, che peraltro la rende ai miei occhi bellissima.

Ma non è italiana al 100% e di conseguenza va offesa, denigrata. I suoi record sminuiti.
Tutto questo è vergognoso, ridicolo. Questa ragazza mi auguro invece faccia tanta strada, alla faccia di chi non ha altro da fare che farla sentire diverse.
Sara tu e la tua famiglia siete i benvenuti nel nostro Paese. Grazie per come ci stai rappresentando nel mondo.




