Roberta Pitzalis ci ha rimesso la vita, a 38 anni, per aver mangiato guacamole ad una bancarella di cibo messicano a Monserrato ( Ca).
Una decina di persone sono state intossicate dal botulino in quegli stessi giorni. Alcune sono tuttora in condizioni gravi. Tra queste un ragazzo di 11 anni ricoverato a Roma ed una ragazza di 14 anni. Sono gravi anche le condizioni di salute di un’altra donna di 64 anni.
Tutti ci auguriamo che ognuna di queste persone si riprenda presto. Perché al momento qui di certo c’è solo che è morta una donna di 38 anni, originaria di Guasila che la piange insieme a Monserrato che ha annullato i prossimi eventi.
Ci auguriamo che venga fatta giustizia ed allo stesso tempo ci domandiamo: ma le ASL, i NAS, i comuni, gli organizzatori della Fiesta hanno controllato in quei giorni che gli alimenti serviti fossero a posto?
Perché è evidente che c’è stata una falla nel sistema. Che oltre alle responsabilità di chi ha venduto il prodotto, c’è anche quella di chi non ha evidentemente verificato con la dovuta attenzione che fosse somministrabile.
Ieri ad una decina di acquirenti a Diamante è successo lo stesso: intossicati da botulino. Un uomo è morto come la nostra Roberta.
La bancarella non era la stessa, ma i controlli anche li, sono stati effettuati correttamente? Perché in un ristorante, bar, pizzeria ci sono sistematicamente, mentre bella ristorazione ambulante pare siano lasciati al caso?
Poi ci lamentiamo quando ci scappa il morto. O i morti. Quando si dovrebbero prevenire prima che le tragedie accadano.
Foto: Roberta Pitzalis, Youtgnet.
Maria Vittoria Dettoto




