Immaginate di essere la madre di Carlo, il bambino morto ieri a sei anni nel mare di Cavallino Treporti.

E di leggere commenti come quelli che vi pubblico sotto, estratti da sotto gli articoli che parlano della tragedia.
La madre di Carlo viene messa alla gogna. Accusata di negligenza. Di non aver osservato il figlio con attenzione.

Ma cosa ne sapete? Come vi permettere voi che li neanche eravate presenti di accusare una madre che piangerà il suo bambino per il resto della vita, di giudicarla?

Che ieri è morta insieme a suo figlio, perché da ieri sarà un cadavere che cammina anche lei. Mi vengono i brividi solo a scriverlo, figuriamoci lei cosa sta provando.
Zitti/e dovete stare.
Rispettare il suo lutto e quello della famiglia, che chiunque abbia avuto dei figli piccoli come me e milioni di altri genitori, sa che basta un attimo perché accada una tragedia.
Vergognatevi per la vostra insensibilità.
Da parte mia piena solidarietà a questa madre.
Maria Vittoria Dettoto




