A Carlo Panizzo, sei anni, il bambino di Roncate deceduto nelle acque di Cavallino Treporti lunedì, di fronte alla madre Dana, in questi giorni si è affezionata tutta l’Italia, che vive il lutto insieme alla famiglia.

Un’amica della madre Dana, che quel giorno lo ha perso di vista per un solo istante mentre faceva il bagno, ha organizzato una raccolta fondi per aiutarla con le spese del funerale che ha già raccolto oltre 20.000 euro in poche ore.
Toccanti le parole dei soccorritori che a decine lunedi si sono adoperati per cercare Carlo, trovandolo poi durante la notte a due metri di profondità. Tre giorni dopo il suo sesto compleanno. Quella giornata al mare era un regalo della madre per l’amatissimo figlio, rivelatasi poi una tragedia.
“Carlo oggi il mare ti ha portato via”, hanno scritto i soccorritori volontari del soccorso Cavallino Treporti ODV, “un’eta’ in cui si dovrebbe pensare a correre sulla sabbia, non a fermarsi per sempre”.
“Ti abbiamo cercato con il fiato corto e le mani tremanti. Abbiamo sperato sino all’ultimo che tu fossi ancora li’ e quando ti abbiamo trovato, il silenzio ha gridato più forte di qualunque sirena. Non esiste preparazione per questo. Non esiste corazza capace di proteggerti”.
“Quando ad andarsene è un bambino”, proseguono, “restano solo domande senza risposta e un dolore che non ha nome. A te Carlo, che hai smesso di giocare troppo presto. E a chi è venuto sulla riva con gli occhi lucidi e la divisa addosso, provando con tutto se’ stesso a riportarti a casa.Ci hai insegnato senza volerlo che certe ferite non si chiudono. Ma che non si può almeno non farle portare da sole, perché oggi il dolore della tua mamma è diventato un pò il nostro. Con rispetto e memoria: chi c’era”, concludono.
Foto: Carlo Panizzo e sua madre.




