I due neonati prematuri deceduti presso il reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Maurizio di Bolzano il 12 e 13 agosto sarebbero stati contaminati da un detergente per le mani utilizzato nel reparto ospedaliero che avrebbe fatto da vettore per la contaminazione.
La Direzione Generale dell’ASL dell Alto Adige ha fatto oggi 16 agosto ritirare il detergente per i poatti in via precauzionale da tutti gli ospedali della provincia di Bolzano, a seguito dei rilievi effettuati dai carabinieri dei NAS che ne avrebbero accertato la contaminazione.
Dunque non è stata la madre di uno dei due a contaminarli, come scritto da qualche imbec××le che l’ha accusata di questo, oltre che dalla stessa Azienda Sanitaria di Bolzano.
I due neonati, nati prematuri erano nati alla ventitreesima e ventisettesima settimana e dal peso di appena 700 grammi, sarebbero stati contaminati dal batterio Serratia, che ha causato in entrambi a distanza di poche ore la sepsi provocandone la morte.
E vorrei anche dire che ai genitori, alle famiglie dei due bambini deceduti, non bastano le scuse o le condoglianze della direzione sanitaria della ASL per l’accaduto.
I loro neonati, i loro figli sono morti a causa di una contaminazione che non avrebbe dovuto esserci. Tantomeno in un reparto delicato come quello nel quale i due bambini erano ricoverati.
Devono essere individuati i responsabili per queste due morti e deve essere fatta almeno giustizia pet questi due bambini.
Altro che scuse. Altro che accuse verso una madre innocente logorata dalla morte del figlio.
Maria Vittoria Dettoto




