Quando appresi la notizia della morte di Francesco Cossiga il 17 agosto 2010,, sentii immediatamente che dovevo rendere omaggio al politico sardo che più ho apprezzato. Dovevo dare la tesi di laurea in Scienze Politiche ed amando il Diritto Costituzionale scelsi una tesi di tipo giuridico più che biografico incentrata sulla figura del politico sardo, che nel corso della sua vita aveva ricoperto le più alte cariche dello Stato.
L’argomento della tesi fu il messaggio che Francesco Cossiga, allora Presidente della Repubblica, fece alle Camere riunite il 26 giugno 1991 ed il dibattito che tra i costituzionalisti nacque a seguito di quel messaggio.
Messaggio presidenziale peraltro attualissimo, nel quale tra le altre cose Cossiga parlava di autonomia delle regioni. Tema che io che da sempre ho un’impronta autonomista amai ed approfondii. Per quei passaggi del suo discorso, Cossiga venne persino accusato di attentato alla Costituzione italiana.
Dopo mesi di lavoro, discussi la tesi sul “mio” presidente e diventai Dottoressa in Scienze politiche.
Dedicai la mia laurea ai miei bambini piccoli ed a mio padre che non pote’ viverla di persona in quanto deceduto da diversi anni.
Quella mia tesi fu oggetto di una relazione pubblica che si trova in rete e l’ex direttore de L’Unione Sarda mi scelse per presentare per ben tre volte il sui libro su Cossiga: ad Ozieri, a Pattada ed a Siligo.
Ebbi il piacere di conoscere personalmente Peppino ed Anna Maria, figli del Presidente in una delle tre presentazioni del libro avvenuta a Siligo, paese molto caro al nostro Presidente picconatore.
A distanza di anni, sono felice di aver dedicato a lui il momento più bello della mia carriera universitaria e se penso a quello che fu il suo curriculum, ho la conferma che nessun altro politico è mai stato del suo livello.
Ciao Presidente.
Maria Vittoria Dettoto




