L’hanno chiamata Fabiana, come la prima dottoressa che l’ha presa in braccio appena arrivata in ospedale a Locri, la neonata partorita in mare a Caulonia da una madre 30enne piemontese che si trovava in vacanza nella località turistica calabrese.
La neonata ha pesato tre chili ed è nata con qualche settimana di anticipo sulla data prevista del parto, all’ottavo mese di gravidanza. La madre accortasi di essere in travaglio, anziché andare in ospedale presumibilmente perché non voleva essere identificata, ha scelto di partorire in mare, tra i bagnanti che l’hanno aiutata.
Ha poi da sola tagliato il cordone ombelicale e messo la figlia in mezzo a dei cespugli. Fortunatamente per la neonata, la scena è stata notata da alcuni ragazzi che hanno immediatamente avvisato le forza dell’ordine, visto che la piccola poteva morire per un colpo di sole o aggredita da qualche animale.
La madre e la neonata sono state quindi accompagnate in ospedale, dove la madre ha rifiutato di prendersi cura della figlia.
Per Fabiana, che grazie all’intervento tempestivo di estranei casualmente presenti dove la donna ha partorito e la stava di fatto abbandonando e dei sanitari è in buone condizioni di salute, si è aperta quindi una gara di solidarietà, sottolineata anche dallo stesso sindaco di Caulonia Francesco Cagliuso.
Per lei sono arrivati in ospedale corredini (visto che non aveva nulla da mettersi), pupazzi, scarpe, bavaglini e decine di richieste di adozione. La neonata è stata già affidata ad una famiglia di Reggio Calabria.
Siamo lieti che Fabiana, per la quale in tantissimi/e ieri avete mostrato la vostra solidarietà, abbia trovato una famiglia che le vorra’ il bene che merita e la circondera’ dell’amore che dalla madre non ha avuto.
Mai ti tocchet male minoredda! 🩷🩷🩷
Foto: web.
Maria Vittoria Dettoto




