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Antonio Todde, morto a quasi 113 anni di Tiana è l’italiano più anziano d’Italia e fu decano maschile dell’umanità a livello internazionale…

Antono Todde, nato a Tiana in provincia di Nuoro il 22 gennaio 1889 e morto a Tiana il 3 gennaio 2002, 19 giorni prima di compiere 113 anni, ha il record dell’uomo più anziano d’Italia ed ha detenuto il record mondiale di decano maschile dell’umanità dal 1° marzo 2001 sino alla sua morte.

Il suo paese d’origine Tiana in provincia di Nuoro, nella Barbagia di Ollollai, è tutt’oggi nell’area della Blue Zone mondiale con Seulo e Perdasdefogu, comune che detiene il record italiano di maggior numero di centenari rispetto al numero di abitanti: nel 2022 erano 9.

L’età di Antonio Todde è stata valuatata grazie al suo certificato di nascita del comune di Tiana che ha confermato la venuta al mondo il 22 gennaio 1889.

Figlio di Francesco Maria Todde e Francesca Angela Deiana, Antonio Todde soli sei anni abbandono’ la scuola per seguire le orme del padre e dedicarsi al lavoro in campagna, che rappresento’ la sua professione per tutta la vita: come servo pastore prima, come pastore in proprio poi e negli ultimi anni della sua lunga vita come contadino.

Nonostante fosse alto “solo” 1.58 cm, fu arruolato nell’esercito italiano e combatte’ nella Prima Guerra mondiale dove nel corso di un combattimento nel Carso, fu ferito da un cecchino ed una granata.

Ma Antonio Todde era di tempra dura, caratteristica degli uomini sardi e dei barbaricini e sopravvisse. Si sposò ed ebbe tre figli che al momento della sua morte avevano 82, 75 e 67 anni e che lo fecero diventare nonno. Longeva fu anche la sorella di Antonio Todde che morì nel 2007 a 102 anni.

Ma quale è stato il segreto di Antonio Todde per vivere così a lungo? Certamente uno stile di vita sano vissuto all’aria aperta, il consumo di alimenti autoprodotti e freschi. L’aria di campagna, il contatto con la natura e gli animali, ma soprattutto l’amore della famiglia che lo ha affiancato sino alla morte.

Queste sono alcune delle caratteristiche comuni a tutti/e i/le centenari sardi. Oltre alla fortuna di vivere in un’isola meravigliosa a tratti ancora selvaggia ed incontaminata, che con il suo sole, il suo mare, i suoi boschi, le sue montagne, la sua aria pulita rappresenta per noi un elisir di lunga vita.

Foto: Antonio Todde credit Supercenteri d’Italia Academic Dictionaries e Wikipedia.

Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto, 49 anni, ozierese, editore e direttore responsabile. Madre di Antonio ed Andrea, Dottoressa in Scienze Politiche, giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Nel campo del giornalismo vanta anni di esperienza pregressa nella carta stampata, in radio, nei blog. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche online. Web manager, content creator, esperta di social e network marketing e di gestione delle risorse umane, ha lavorato per due multinazionali mondiali, gestendo i suo gruppi di lavoro a livello regionale e nazionale. Da sempre attiva nella cultura e nel sociale, innamorata della Sardegna, ha da sempre contribuito alla valorizzazione dell'isola, della sua cultura e delle sue tradizioni.
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