“Noi abbiamo lottato per portare a casa viva nostra madre e mia suocera”, dicono Giuliano Oggianu e Pina Busia che intervisto mentre sono in Germania. Sono partiti subito dalla Sardegna per assistere la loro congiunta Maria Antonietta Sesto deceduta ieri in un ospedale tedesco.

“Ora che è morta non abbiamo bisogno dell’aiuto di nessuno. Ci occuperemo noi di affrontare le spese per il rientro a Nuoro grazie ai soldi che ci hanno donato i privati cittadini attraverso la raccolta fondi promossa su Gofund me a luglio. Avremmo voluto che Maria Antonietta morisse stringendo la mano dei suoi cari, cosa che non le è stata permessa”.

La signora Maria Antonietta Scano, 74 anni, originaria di Orune e residente a Nuoro, si era recata sei mesi fa in Germania per visitare il nipote. A seguito di una caduta ha rotto un femore e durante il ricovero in ospedale, sono sorte una serie di complicazioni che hanno portato alla morte di Maria Antonietta avvenuta ieri.
Dagli inizi di agosto la famiglia Oggianu-Sesto aveva chiesto che la signora Sesto, capace di intendere e di volere sino al momento del suo decesso e che aveva manifestato più volte il desiderio di tornare in Sardegna, venisse trasferita nell’isola. A seguito di lungaggini burocratiche sono trascorse oltre tre settimane, nel corso delle quali la signora è poi deceduta.
La Regione Sardegna solo oggi pomeriggio alle 15.00, dopo la pubblicazione del mio articolo di questa mattina e del mio video nel quale chiedevo che si accollasse le spese per il trasporto della salma della signora Sesto e del suo funerale, ha chiamato la famiglia Sesto per proporre loro di pagare le spese.
Ringrazio la famiglia della signora Sesto per la disponibilità all’intervista e resto a loro disposizione per qualsiasi cosa.
Maria Vittoria Dettoto




