La Procura di Torino ha impugnato la sentenza di due giorni fa dei Tribunale di Torino che aveva condannato a 18 mesi con la condizionale senza un giorno di carcere, il marito di Lucia Regna, la 44enne pestata a sangue dall’uomo durante una lite, che le ha completamente distrutto la faccia a calci, costringendola a vedersi impiantate 21 placche di titanio.
La Procura non condivide con la sentenza dei giuduci torinesi né la pena inflitta, né le motivazioni della sentenza, che avevano dato all’uomo delle scusanti per il suo comportamento violento dovute al fatto che la Regna gli avesse comunicato di volerlo lasciare in modo brusco, senza neanche riconoscere al marito i maltrattamenti subiti.
La Procura ha annunciato che ricorrera’ in Appello ed arriverà se necessario alla Cassazione per dare a Lucia Regna la giustizia che merita.
Ogni tanto una buona notizia.
Maria Vittoria Dettoto




