Se è vero come pare che qualcuno/a la notte del femminicidio di Cinzia Pinna abbia chiamato un’ambulanza vedendo che la ragazza stava male da quando ancora era nel locale a Palau, perché non hanno aspettato che arrivasse e non hanno insistito affinché Cinzia andasse con il 118, anziché in macchina con Emanuele Ragnedda?
Perché lasciatemelo dire. Qui Ragnedda non è l’unico colpevole.
Colpevoli sono anche quelli/e che quella notte non hanno aiutato Cinzia. Chi non l’ha riaccompagnata a casa. Chi ha fatto finta nei giorni successivi di non sapere niente. Chi quando Cinzia era in vita l’ha criticata e poi è andato/a alla fiaccolata dopo la sua morte.
Perché le cose me le dicono ed io non ve le mando a dire. E VOI che leggete e sapete bene di cosa parlo, Cinzia la dovrete avere sulla coscienza sempre.
Perché è troppo comodo poi scrivere post o commenti di solidarietà quando una persona è morta. Andava aiutata da VIVA.
Il sorriso che Cinzia ha in questa foto potevamo vederlo ancora. E non glielo ha spento solo Emanuele Ragnedda.
Maria Vittoria Dettoto




