Come mai se Emanuele Ragnedda aveva notoriamente problemi con la droga, aveva delle armi a sua disposizione?
Questo è un interrogativo che in molti ci siamo posti, del quale abbiamo parlato anche nel corso dell’intervista di due giorni fa rilasciatami da Nicolina Giagheddu, madre di Emanuele Ragnedda.

Nicolina ha dichiarato che aveva levato più volte le armi a suo figlio. Proprio perché aveva visto che non era più equilibrato visti i suoi problemi di dipendenza dalla cocaina, per risolvere i quali voleva portarlo in clinica per disintossicarlo.
Ma quelle armi tornavano sempre in possesso del figlio Emanuele. Con una di esse a sparato in faccia ed ucciso Cinzia Pinna.

Se non le avesse detenute, regolarmente, oggi probabilmente non staremmo neanche parlando del femminicidio di una donna innocente.




