martedì, Aprile 21, 2026
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La madre di Emanuele Ragnedda aveva più volte levato le armi al figlio, visti i suoi problemi con la droga. Cinzia poteva essere ancora viva.

Come mai se Emanuele Ragnedda aveva notoriamente problemi con la droga, aveva delle armi a sua disposizione?

Questo è un interrogativo che in molti ci siamo posti, del quale abbiamo parlato anche nel corso dell’intervista di due giorni fa rilasciatami da Nicolina Giagheddu, madre di Emanuele Ragnedda.

Nicolina ha dichiarato che aveva levato più volte le armi a suo figlio. Proprio perché aveva visto che non era più equilibrato visti i suoi problemi di dipendenza dalla cocaina, per risolvere i quali voleva portarlo in clinica per disintossicarlo.

Ma quelle armi tornavano sempre in possesso del figlio Emanuele. Con una di esse a sparato in faccia ed ucciso Cinzia Pinna.

Se non le avesse detenute, regolarmente, oggi probabilmente non staremmo neanche parlando del femminicidio di una donna innocente.

Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto, 49 anni, ozierese, editore e direttore responsabile. Madre di Antonio ed Andrea, Dottoressa in Scienze Politiche, giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Nel campo del giornalismo vanta anni di esperienza pregressa nella carta stampata, in radio, nei blog. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche online. Web manager, content creator, esperta di social e network marketing e di gestione delle risorse umane, ha lavorato per due multinazionali mondiali, gestendo i suo gruppi di lavoro a livello regionale e nazionale. Da sempre attiva nella cultura e nel sociale, innamorata della Sardegna, ha da sempre contribuito alla valorizzazione dell'isola, della sua cultura e delle sue tradizioni.
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