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Notte di follia alla Marina di Cagliari: un giovane accoltellato e l’altro in carcere. Tornare alla disciplina del passato non guasterebbe…

Il tentato omicidio al quartiere della Marina a Cagliari avvenuto sabato sera del quale sono stati protagonisti due quindicenni, ci pone di fronte ad una serie di spunti di riflessione.

Primo: dove stiamo sbagliando? Come genitori, scuola, società.

Perché di fronte ad un ragazzo di quindici anni finito in carcere a Quartucciu per aver accoltellato più volte un suo coetaneo, che solo per miracolo non ha ucciso, la domanda dobbiamo farcela tutti.

Mica solo i genitori della famiglie coinvolte. Solo pochi mesi fa in una situazione simile ha perso la vita a Barisardo Marco Mameli.

E la violenza e l’uso improprio delle armi, siano coltelli o altro, sta avendo un escalation preoccupante.

Ci si domanda perché un diverbio che un tempo si risolveva al massimo con una scazzottata, oggi debba portare a gesti cosi cruenti.

Ad un’eta’ nella quale probabilmente non si dovrebbe neanche stare in giro tutta la notte, dove tutto è loro permesso, i “no” non esistono più e se un genitore si azzarda a dare un ceffone al figlio rischia pure dallo stesso la denuncia. E lo scrivo da madre di due figli maschi che ho educato con severita’ e senza mai usare le botte.

Altro che metodo Montessori o zona rossa alla Marina.

Quando avevo quindici anni io, tutta la libertà che c’è oggi non esisteva e bastava lo sguardo severo di un genitori per farci stare zitti e buoni.

Per quanto mi riguarda sono sempre stata a favore della reintroduzione della leva militare, dell’autorita’ e della disciplina.

Ora tutto è permesso. I genitori non sono più genitori, sono amici che si fanno chiamare per nome anziché babbo e mamma. Che concedono tutto e non sanno dire di no .

E questo è il risultato.

Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto
Maria Vittoria Dettoto, 49 anni, ozierese, editore e direttore responsabile. Madre di Antonio ed Andrea, Dottoressa in Scienze Politiche, giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Sardegna. Nel campo del giornalismo vanta anni di esperienza pregressa nella carta stampata, in radio, nei blog. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche online. Web manager, content creator, esperta di social e network marketing e di gestione delle risorse umane, ha lavorato per due multinazionali mondiali, gestendo i suo gruppi di lavoro a livello regionale e nazionale. Da sempre attiva nella cultura e nel sociale, innamorata della Sardegna, ha da sempre contribuito alla valorizzazione dell'isola, della sua cultura e delle sue tradizioni.
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