“Ma quando mai va ad operarsi in Turchia “, ” Sono i rischi di voler essere belle a tutti i costi”, ” voi e la vostra voglia di farvi operare”.

I commenti sotto la notizia della morte di Milena Mancini, splendida manager 56enne della provincia di Frosinone, deceduta ieri ad Instanbul in Turchia dopo una liposuzione sono impietosi.
Tutti contro Lei che venti giorni fa si era sottoposta a quell’intervento chirurgico durante il quale le è stato pare perforato l’intestino. Causandone il decesso.
Non contro chi presumibilmente ha fatto qualche irreparabile errore durante l’intervento. Perché Milena aveva la colpa di essere già bella, intelligente, di successo. E quella liposuzione era andata a farsela, a quanto si dice ad insaputa della famiglia, per sentirsi evidentemente più bella.

Come ognuno di noi è libero/a di scegliere se sottoporsi o meno ad un qualsiasi intervento chirurgico per sentirsi meglio.
Fa specie poi notare che le prime a condannarla sono ancora una volta le donne, che non mostrano verso lei che è stata uccisa empatia o solidarietà. O verso le due figlie rimaste orfane o il compagno che la amava che vivranno un lutto.
La salma di Milena Mancini rientrerà presto in Italia e verrà restituita alla famiglia.
Sono sinceramente dispiaciuta per quanto accadutole e sottolineo che anche in questa situazione i social si sono contraddistinti per una malattia evidentemente impossibile da curare: la cattiveria.
Ciao Milena, tu possa riposare in pace.
Foto Fb Milena Mancini.




