“Riccardo mi ha aiutato, solo che potevano essere un pò più generosi quelli che davano i soldi, ma non li critico”.
Queste sono le parole pronunciate da Giuseppe Ignazio Loi, 84 anni durante un’intervista rilasciata a Cappelli del Corriere della Sera, dalla quale veniamo a conoscenza che Loi con i soldi del cachet percepito per interpretare il ruolo di protagonista nel film di Riccardo Milani “La vita va così”, ha venduto le sue pecore e rifatto il bagno.
La cosa appare quasi surreale pensando ai quasi 2 mln e mezzo di euro di incassi guadagnati dal film nel corso della prima settimana di programmazione ed al fatto che Loi vive con una pensione di 720 euro, come ricorda nell’intervista.
Facevo dunque tra me una riflessione. Al signor Loi, messi da parte il tappeto rosso del festival del cinema di Roma, le luci e le interviste che fa oggi appena uscito il film, cosa rimarrà?
Il bagno nuovo, certo. Ma continuerà a vivere con una pensione indecente per un uomo che ha fatto il pastore e faticato tutta la vita.
Forse avrebbe davvero meritato di più.
La sua vicenda mi ricorda quella dei pastori che vendettero i loro terreni quando si stava costruendo la Costa Smeralda per i “milioni”.
Tutti sappiamo come sono andate le cose. E non a caso su Ovidio Marras che invece i suoi terreni a Teulada non li ha venduti hanno pure fatto un film.
Signor Loi lei non meritava solo di rifarsi il bagno per l’interpretazione di quel film: una domo intrea meritaiazzisi!
Un caro saluto,
Maria Vittoria Dettoto
Foto Giuseppe Ignazio Loi.




