Viviana Pifferi, sorella di Alessia Pifferi, da tre anni non si da pace per la morte di sua nipote Diana, 18 mesi, lasciata sola per sei giorni dalla madre Alessia causandone il decesso per stenti.

Viviana insieme alla madre, ha sempre condannato il comportamento della sorella, che ha preferito a suo dire andare a divertirsi con l’uomo che frequentava ed ha lasciato sua figlia con un biberon di acqua ed uno di latte. Per sei giorni.
Era il luglio del 2022. Diana per cercare di sopravvivere arrivò a mangiarsi il suo pannolino lercio, pieno di feci ed urina. Quando Alessia Pifferi rientro’ a casa, trovo’ Diana morta.
L’aveva lasciata sola altre volte per andare a divertirsi, con abiti ed in luoghi che Alessia pagava prostituendosi davanti a Diana. Un cliente pare abbia persino chiesto di avere rapporti con la stessa Diana, vittima innocente di una madre che l’ha partorita in bagno, non le ha mai dato neanche un’assistenza sanitaria con un pediatra. Ha dichiarato che non sapeva neanche chi fosse suo padre della piccola Diana.

Alessia Pifferi condannata in primo grado all’ergastolo è stata due giorni fa condannata dalla Corte d’appello di Milano a 24 anni di carcere. La Corte le ha riconosciuto le attenuanti e questo le ha comportato uno sconto di pena.
All’uscita dal tribunale la zia di Diana si è mostrata molto critica verso la sentenza, in quanto si aspettava fosse confermato l’ergastolo.
La donna ha dichiarato:
“Tutto quello che io ho detto in questi anni non è stato preso in considerazione, siamo veramente quelli che l’hanno abbandonata.
Lei era incapace, abbandonata, non è così. Fa più male che secondo me le scusanti in quello che è successo non ci stavano di nessun modo. Per me era così, è stata fatta una cosa orrenda, per me era così. Non ce ne erano le scusanti, invece sono state prese in considerazione.

Adesso c’è un vuoto che però è un vuoto che non è stato colmato come io volevo. Non ha avuto giustizia Diana, secondo me no. Anche perché non si è parlato più di Diana, si è parlato solo ed esclusivamente di Alessia.
Forse si sono dimenticati che Diana è stata lasciata sola per andare a divertirsi, che non mi sembra peraltro un motivo molto importante, invece sono stati scartati tutti i motivi.
Non mi va proprio più di guardarla e di sentirla adesso perché i suoi piagnistei a quanto pare sono serviti ancora, ancora una volta è incantato tutto. Ancora una volta è incantato tutto. Ancora una volta è incantato tutto.
Questo è il riassunto proprio di questi tre anni e di una vita che ho passato con lei. lo ho sempre ricordato a Diana che nonostante tutto è passato per una cosa brutta che io andassi in giro con la maglietta, la maglietta serviva solo perché io non voglio essere presa in considerazione, io ho sempre voluto ricordare di lei, una bambina di 18 mesi che non c’è più”.
Foto 1 e 2 credit Essere Donna, Alessia Pifferi e avantieri in tribunale la piccola Diana e la zia Viviana all’uscita dalla Corte d’Appello, credit Ansa.




