«È un grande dolore al cuore, è stata la notte più brutta della mia vita»
dice Nathan Trevaillon, che da ieri il tribunale ha allontanato dalla moglie e dai tre figli piccoli che: “Erano sotto choc” dice Nathan.
Presi dalla casa nella quale crescevano seguiti amorevolmente dalla madre Catherine e con i loro amati animali.
Portati un una struttura sconosciuta, tra persone sconosciute. Loro al piano di sotto e la madre al piano di sopra, anche quando li sente piangere perché vogliono i genitori, ma non possono piiu stare con loro come prima.

Perché? Perché non avevano un bagno a norma a casa?? Quante case ci sono senza un bagno a norma? Quante persone vivono senza acqua o luce o con allacci abusivi dei quali tutti sono a conoscenza e fanno finta di niente?
«Non capisco… Questa è la cosa più dura.
È una situazione brutta.
:Non mi sento accusato di niente di vero.Non ci hanno definiti cattivi genitori.
Semplicemente non piace quello che facciamo.
Viviamo felici, con la natura. Perché volete togliere i bambini a una famiglia che è la più felice del mondo?State distruggendo la vita di cinque persone serene.”

Ha ragione questo padre. Stanno distruggendo la vita di una famiglia felice. Tre bambini che saranno più traumatizzati da ciò che stanno vivendo da ieri lontano da chi li ha messi al mondo ed amati sinora, molto più di altri genitori “normali”.
“E’ un grande dolore al cuore, è stata la notte più brutta della mia vita”, conclude Nathan.
E stasera sarà la seconda piiu brutta. E domani sarà la terza. Ogni notte da ieri sarà la più brutta della sua vita, di quella della moglie e dei tre bambini innocenti.
Stanno sbagliando tutto.
Questa famiglia merita di vivere come vuole.
Hanno scellto l’Italia per vivere e il nostro Paese li sta facendo morire dentro.
Foto copertina Resilienza.
Maria Vittoria Dettoto




