Sono ormai tre giorni che la famiglia nel bosco è stata separata. La madre ed i bambini in una struttura protetta a Vasto, ma distanti tra loro, il padre lontano da loro.
Nathan sta male e non lo nasconde:“Ho rimesso tutta la notte, mi sento debole, mi manca tutta la mia famiglia. Gli animali stanno risentendo della mancanza dei miei figli e di mia moglie”
La madre a sua volta ha dichiarato che i bambini vogliono tornare a casa.
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha dichiarato che in merito alla vicenda ci saranno accertamenti profondi”.
Il caso è diventato terreno fertile anche per molti esponenti della politica italiana che ora vogliono cavalcare l’onda mediatica di indignazione provocata dalla vicenda.
Mi domando perché abbiano atteso che la famiglia sia stata divisa. Perché nessuno si è schierato da prima. Perché abbiano aspettato che tre bambini innocenti che stanno subendo ORA un trauma, siano stati portati via dal padre e allontanati dalla madre. Dalla loro casa, dalla Natura nella quale sono cresciuti, dai loro animali.
Tutto questo non ha alcun senso.
E al posto loro avrei fatto quanto prima il passaporto per rientrare in Australia. L’Italia non merita questa famiglia.
Meglio crescere figli drogati, alcoolizzati, attaccati sin da neonati a smartphone, consolle e con vizi di ogni tipo. Con genitori che si amnazzano tra loro. O che li maltrattano.
Quello va bene a tutti.
Foto: Nathan e Catherine.




